Alemanno lancia il progetto «Roma città solare» E il fotovoltaico segna più 80% in un anno
Lo ha ribadito ieri al primo «Forum internazionale della sostenibilità» il presidente dell'Unione industriali di Roma Aurelio Regina: «Coniugare sviluppo e ambiente è un impegno per uscire dalla crisi senza accentuare la disparità sociale». La Capitale va in questa direzione. «Siamo pronti a lanciare tra settembre e ottobre "Roma città solare" - ha annunciato il sindaco Gianni Alemanno
- una prima tappa del progetto sul rinnovamento delle fonti energetiche». Si tratta di una sperimentazione, che verrà poi valutata attraverso un confronto con i cittadini, su cui sta lavorando il vicepresidente di Uir con delega alle politiche energetiche e ambientali Flavio Cattaneo. Coinvolgerà non solo le imprese ma tutta la città, con investimenti sulle rinnovabili, compresa l'energia solare. «Siamo pronti a collaborare - dicono dalla Cna di Roma - Il Lazio e la Capitale hanno le potenzialità per diventare un centro di eccellenza del fotovoltaico. Il numero degli impianti entrati in esercizio nella regione è cresciuto dell'80 per cento in un anno, con una netta prevalenza di quelli di piccola taglia». C'è poi il piano energetico provinciale che non riguarda solo le fonti alternative ma anche l'edilizia, le biomasse, la gestione dei rifiuti e i trasporti. A Roma nei prossimi anni è prevista l'installazione di pannelli fotovoltaici per una potenza complessiva di 150 megawatt. Forti ricadute sul piano economico: da qui al 2020 si creeranno 315mila posti di lavoro all'anno dei quali 170mila diretti, con investimenti pubblici e privati per oltre 13 miliardi di euro. Ambiente e sviluppo: dal fronte delle grandi imprese, un esempio viene dalla Procter & Gamble. «Ci siamo posti tre obiettivi da raggiungere entro il 2012 - ha spiegato Renato Sciarrillo, responsabile Politiche sviluppo sostenibile - Tra questi, un fatturato di 20 miliardi di dollari da prodotti a ridotto impatto ambientale e la riduzione del 50 per cento delle nostre emissioni di Co2».
|