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Eco Smart, l'antenna radio a energia solare |
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 Un pannello fotovoltaico di silicio amorfo, a film sottile, in grado di avvolgere (e alimentare) le stazioni radio che garantiscono la trasmissione della rete cellulare alla quale si connettono i telefonini. La prima sperimentazione in Italia parte da Coppito, frazione dell'Aquila, dove è in corso il G-8, ed è targata Ericsson e Telecom Italia. Se il risultato sarà positivo potrebbe essere estesa ad altri siti radio mobili di Telecom. La tecnologia fotovoltaica «può arrivare alla copertura del 100% del fabbisogno energetico del sito», spiega la società. Il contributo dipende dall'estensione dell'antenna. Quelle più grandi riescano a diventare autonome.
«Utilizziamo già le energie alternative per alimentare un migliaio di stazioni radio nei Paesi in via di sviluppo» spiega Ericsson. Paesi dove la rete telefonica mobile trova un'importante adozione in sostitutizione di quella fissa, e dove non c'è connessione alla rete elettrica, la produzione energetica avviene sul posto. Generalmente con dei generatori alimentati con il diesel. Il fotovoltaico garantisce la produzione sul luogo portando un risparmio notevole, con un ritorno dell'investimento calcolabile in 2-3 anni. Gli impianti vengono sviluppati nel terreno (abbonante) limitrofo alle antenne. Cosa molto più difficile, se non impossibile, in Italia e in Europa. La novità di Eco Smart (questo il nome del progetto) è lo sviluppo in verticale del pannello, che avvolge l'antenna. Grazie agli incentivi del Conto energia fotovoltaico il ritorno dell'investimento è calcolabile in 7-8 anni.
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