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Fotovoltaico: “grid parity tra il 2015 e il 2018" PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 21 Luglio 2009 11:44
fotovoltaico-costi-240x154Secondo il Politecnico di Milano l'Italia ha le potenzialità per raggiungere nel fotovoltaico 50 GW di installato al 2020

 

Si è svolto oggi a Roma il convegno “La fiscalità del fotovoltaico”, organizzato da Assosolare con il contributo di MX Group e con il supporto di BP Solar e la collaborazione di Sunpower, occasione per illustrare ufficialmente agli operatori la posizione di Assosolare sul tema dell’ICI e, più in generale, sul regime fiscale e tributario del fotovoltaico.


 

 

Due approcci alternativi
Nell'ambito del convegno è stato presentato lo studio “Il mercato italiano del fotovoltaico” (a cura del professor Vittorio Chiesa), commissionato da Assosolare al Dipartimento di Ingegneria Gestionale del Politecnico di Milano. Due gli approcci alternativi adottati per la stima del potenziale del mercato italiano del fotovoltaico:approccio benchmarking (assume a riferimento la potenza pro capite installata stimando che lo sviluppo sia in linea con quello di Spagna e Germania); approccio costruttivo (costruisce il potenziale di installazione tenendo conto delle caratteristiche del nostro territorio).

 

I due approcci portano a risultati convergenti cioè all’effettiva possibilità per l’Italia di raggiungere gli altri “grandi del fotovoltaico” con un installato di circa 50GW al 2020.

 

Le condizioni
Il raggiungimento di questi obiettivi sarà possibile solo se non verrà meno, in particolare nei prossimi tre-cinque anni, il supporto economico e il commitment del “sistema Paese” allo sviluppo del fotovoltaico. In base all’approccio costruttivo il comparto dalle potenzialità più interessanti è quello delle installazioni a terra su terreni incolti o a scarso rendimento agricolo (80 per cento), seguito dal residenziale e dalle serre fotovoltaiche (poco meno del 10 per cento per ciascun comparto) e, in ultimo, la grande distribuzione.

 

 

Grid parity tra il 2015 e il 2018
Lo studio parte dalla stima della potenza installata al 1 giugno 2009 che risulta essere di 490 MW circa, con una forte concentrazione nelle prime cinque regioni che da sole rappresentano il 48 per cento (Puglia, Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte e Veneto). Secondo il Politecnico di Milano la grid parity verrà raggiunta tra il 2015 e il 2018 in base al segmento di mercato. Il 2015 vedrà l’obiettivo raggiunto dal segmento industriale; il 2016 da quello domestico e il 2018 dalle centrali a terra. Stima che, secondo Assosolare, è un elemento determinante per le scelte del Governo in merito all’allineamento degli “obiettivi nazionali e potenziali”.

 

 

Revisione del conto energia
“Tra richieste che avanzeremo al Governo – ha spiegato Gianni Chianetta, presidente di Assosolare - quella di un tetto abbastanza elevato in linea con gli obiettivi di Bruxelles per sostenere la crescita di tutti i comparti del fotovoltaico: residenziale, commerciale e a terra. I prossimi anni saranno decisivi per la crescita del settore e per il rafforzamento di tutta la filiera che ancora non capitalizza i segmenti con maggiori margini di guadagno, poiché in Italia il 'chiavi in mano' costa ancora troppo rispetto alla Germania”.

 

“Pertanto – osserva il presidente di Assosolare - la prevista revisione del conto energia dovrà tenere conto in maniera obiettiva del decremento dei costi così da evitare quanto accaduto in Spagna dove la tariffa è stata ridotta in modo drastico senza accompagnare la crescita naturale del mercato”.

“Grazie al conto energia – ha concluso Chianetta - oggi in Italia è nata una giovane industria che deve ancora crescere e consolidarsi e che non deve essere danneggiata dalla revisione delle tariffe nè, tantomeno, subire lungaggini burocratiche e problematiche fiscali”.

 

Rischi per il fv dall'introduzione dell'Ici
“Di fronte alla decisione dell’Agenzia del territorio – ha spiegato Stefano Giannobi, responsabile Affari Societari di MX Group - c’è il rischio concreto che gli investimenti per finanziare gli impianti di produzione industriale del fotovoltaico, da parte di banche e privati, si interrompano e che la nascente industria del solare rimanga un comparto di nicchia”.

 

“Per un gruppo come il nostro – ha sottolineato - che sta sviluppando nuovi progetti, la conferma di questa risoluzione significherebbe dover rivedere i progetti industriali, con un impatto inevitabile sull’occupazione diretta e di filiera. Si deve quindi intervenire, da subito, per l’applicazione di una corretta tassazione affinché questa risoluzione non vanifichi ciò che l’industria italiana sta costruendo con grande impegno e fatica, in competizione con molti paesi dove la fiscalità è più vantaggiosa”.

 

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